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ottobre 14, 2009 di archiviobiesse

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Notiziario quotidiano del 9 giugno 2006

giugno 9, 2006 di archiviobiesse

daybyday – di Benjamin Dezulian

Ultimo aggiornamento. Da mercoledì duebi estate Quello che pubblichiamo oggi è l’ultimo aggiornamento di Duebi Scuola. Da mercoledì 14 giugno inizia la pubblicazione di “duebi estate”, edizione ridotta del nostro sito che proporrà un interessante racconto a puntate a cura di Luca Follador, dal titolo “Il codice da Valda”. Porgiamo fin da ora i nostri migliori auguri di buona estate. Leggi il saluto della redazione

“Cave Corram”: successo per le edizioni duebi La prof.ssa Barbara Corradini ha letto oggi in classe la seconda parte di “Cave Corram – Ecce femina improba”, dal titolo “Apocalypsis Corrae”. Per motivi di tempo l’insegnate è riuscita a leggere in clase solo i primi due capitoli, “Incendius magnus” e “Slavina Frigida”. Alla prof.ssa Corradini è stato inoltre regalato un grandissimo medaglione (che qualcuno ha scambiato per sottopentola) raffigurante una grande lettera B. (Realizzato da Alice Dellantonio, Matteo Galbusera e Luca Follador). L’insegnante roveretana, al termine della lezione, ha ringraziato tutti gli studenti, dando appuntamento a settembre.

“Questo piccolo grande quattro”: performance canora per Morini Un appuntamento in dubbio fino all’ultimo secondo. Solo oggi, infatti, gli studenti della seconda bi esse hanno deciso di cantare all’insegnante di inglese Mirella Morini – andando forse contro il pubblico pudore – la canzone “Questo piccolo grande quattro” sul’aria di “Questo piccolo grande amore” di Claudio Baglioni. La prof.ssa Morini ha apprezzato a performance,che è stata seguita da un applauso. a inoltre fatto una promessa, facendo riferimento al testo nel quale si chiamava in causa la borsetta strana : “Non è strana, è scassata” ha affermato l’insegnante “Forse ce la faccio a buttarla via prima della fine dell’estate. È come un fidanzato che non ti piace: vorresti ma non riesci a liberartene”. L’insegnante di inglese ha chiesto agli studenti di cantare pure le altre canzoni scritte: Fin che la classe fa Hanno bruciato la vigna.

Il commiato della redazione di Duebi

giugno 9, 2006 di archiviobiesse

Cari studenti della seconda bi esse, cari alunni delle altre classi, gentili docenti e cari visitatori – assidui e non – del sito duebi. Con oggi si conclude la pubblicazione di “duebi scuola”.

Un progetto intrapreso il 5 dicembre 2005 come “scommessa”, con il motto “Se qualcuno ci visitera’,àsapremo di non avere fatto uno sforzo vano”. E i visitatori non si sono fatti pregare: ad oggi abbiamo totalizzato 1658 contatti, per un totale di 7788 pagine visitate: dei numeri sicuramente sopra le aspettative iniziali, che sono per noi motivo di grande soddisfazione e sono uno sprone per continuare la pubblicazione in futuro. Anche durante il periodo estivo duebi vi terra’ compagnia, con alcuni appuntamenti settimanali di notizie e con un racconto a puntate, “Il Codice da Valda”.

Il nostro primo ringraziamento vuole andare a tutti voi visitatori che ci avete spronato a continuare e ad ampliare il sito “Duebi”, che ci avete scritto le vostre opinioni e ci avete mandato altro materiale.

Un grazie particolare quanto doveroso va a coloro che hanno collaborato con Duebi in prima persona, pubblicando interventi o aiutandoci nell’organizzazione di altre iniziative, quali il premio “Petalo Bianco” e i progetti “Rubriche di Classe” ed “Edizioni”

Un espressione di riconoscenza va infine ai docenti che hanno concesso le proprie interviste a Duebi e a tutti coloro che hanno promosso il nostro sito in svariate sedi: è merito loro se siamo riusciti a raggiungere un pubblico abbastanza vasto.

Domani si conclude un anno scolastico molto positivo per la nostra classe, un anno di crescita che ci ha permesso di sviluppare progetti belli ed utili.

Da tutta Duebi i migliori auguri per il periodo di meritato riposo, l’invito a seguirci pure durante l’estate e l’arrivederci a settembre per il nuovo anno scolastico.

Cari studenti della seconda bi esse, cari alunni delle altre classi, gentili docenti e cari visitatori – assidui e non – del sito duebi. Con oggi si conclude la pubblicazione di “duebi scuola”.
Un progetto intrapreso il 5 dicembre 2005 come “scommessa”, con il motto “Se qualcuno ci visitera’,àsapremo di non avere fatto uno sforzo vano”. E i visitatori non si sono fatti pregare: ad oggi abbiamo totalizzato 1658 contatti, per un totale di 7788 pagine visitate: dei numeri sicuramente sopra le aspettative iniziali, che sono per noi motivo di grande soddisfazione e sono uno sprone per continuare la pubblicazione in futuro. Anche durante il periodo estivo duebi vi terra’ compagnia, con alcuni appuntamenti settimanali di notizie e con un racconto a puntate, “Il Codice da Valda”.
Il nostro primo ringraziamento vuole andare a tutti voi visitatori che ci avete spronato a continuare e ad ampliare il sito “Duebi”, che ci avete scritto le vostre opinioni e ci avete mandato altro materiale.
Un grazie particolare quanto doveroso va a coloro che hanno collaborato con Duebi in prima persona, pubblicando interventi o aiutandoci nell’organizzazione di altre iniziative, quali il premio “Petalo Bianco” e i progetti “Rubriche di Classe” ed “Edizioni”
Un espressione di riconoscenza va infine ai docenti che hanno concesso le proprie interviste a Duebi e a tutti coloro che hanno promosso il nostro sito in svariate sedi: è merito loro se siamo riusciti a raggiungere un pubblico abbastanza vasto.
Domani si conclude un anno scolastico molto positivo per la nostra classe, un anno di crescita che ci ha permesso di sviluppare progetti belli ed utili.
Da tutta Duebi i migliori auguri per il periodo di meritato riposo, l’invito a seguirci pure durante l’estate e l’arrivederci a settembre per il nuovo anno scolastico.
9 giugno 2006

Per un pugno di mosche

giugno 8, 2006 di archiviobiesse

Approfondimenti – di Benjamin Dezulian

Cattivo piazzamento per la seconda bi esse nel quiz “Per un pugno di libri”, ispirato all’omonimo programma televisivo, svolto oggi con le classi seconda bi esse, seconda DT, seconda ES. La nostra classe si è piazzata all’ultimo posto ma con un punteggio più che rispettabile. A giocare a sfavore della bi esse pure l’inferiorità numerica: gli studenti presenti oggi equivalevano circa alla metà di quelli in gara per le altre due sezioni. La classe ha fatto un solo errore nel primo gioco, test di cultura generale; nessun errore nell’abbinamento titolo-autore e 47,5 punti nell’ultima sfida.

Psicosi triennio

giugno 8, 2006 di archiviobiesse
Psicosi Triennio
Uno spauracchio o un vero e proprio incubo? Il terzo anno del nostro corso, che segna l’inizio del cosiddetto “triennio”, periodo in cui le materie di indirizzo si impongono su quelle dell’area dell’integrazione, svolte nel biennio per favorire eventuali passerelle, è ormai alle porte e desta alcune preoccupazioni negli studenti della classe.
Per avere risposte certe e sfatare eventualmente il “luogo comune”, duebi ha proposto a due insegnanti di materie scientifiche, un’insegnante di materie classiche ed un’insegnante di lingue straniere una serie di domande mirate a trovare dei punti fermi su quanto cambierà nel nostro piano di studio a partire dall’anno prossimo.
Quali cambiamenti vengono apportati allo studio della sua materia a partire dal terzo anno?
Agrello: “C’è un’evoluzione di quello che si studia, non conosco ancora il programma in maniera completa ma so che si studia trigonometria e geometria analitica, quindi si abbandona la parte del calcolo letterale e dell’algebra. Nel biennio, con l’algebra, si riprendono e si approfondiscono argomenti grattati alle scuole medie. Nel triennio, invece, si va nello specifico: questo succede un po’ in tutte le discipline”  A suo parere è più radicale il passaggio dalle scuole medie alle superiori oppure quello dal biennio al triennio? “Nella fase formativa il più importante è tra il biennio e il triennio; per uno studente è più difficile gestire il passaggio tra medie e superiori, dove c’è una realtà diversa”.
Ioppi: “Per quanto riguarda la chimica, lo studio diviene sistematico sistematico, per cui richiede maggiore applicazione e continuità. La chimica crea i problemi più grossi: se nel primo e nel secondo anno eventualmente si può fare una panoramica generale e accettare dei concetti abbastanza sfumati, quando si studia in maniera sistematica bisogna sapere tutto con precisione: o si sa o non si sa. Non si può dire “ma io sapevo qualcosa”, se uno le cose le sa a pressappoco non ha la sufficienza. Essenzialmente, è richiesto maggiore impegno e costanza. Per quanto riguarda la biologia non è così difficile: di solito non ho mai trovato molte difficoltà, eccetto qualcuno che va in crisi di studio e per un periodo non riesce proprio a studiare, ottenendo risultati negativi”.
Scaglione: “Il cambiamento più radicale consiste nell’affiancare alla parte formale della materia, ovvero alla grammatica, sintassi, lessico eccetera, una parte di comunicazione, abilità da sviluppare anche attraverso la lettura di brani ed articoli in preparazione alla letteratura” Si può quindi affermare che il cambiamento più radicale avverrà l’anno successivo? “Già nel secondo quadrimestre saremmo in grado di affrontare la parte tecnica della lettura per avviarci poi ad altri aspetti”.
Corradini: “Alla fine di quest’anno abbiamo pressoché finito la parte grammaticale, dall’anno prossimo alterneremo ogni settimana la grammatica alla letteratura. Saranno adottati dei volumi di letteratura latina e ad essi saranno affiancati due libretti, sempre relativi alla letteratura” Verrà utilizzato il libro “Roma aeterna”? “Come sapete, in seguito alla riduzione delle ore curricolari, abbiamo meno tempo a disposizione. Per questo motivo abbiamo deciso di non fare più acquistare questo volume agli studenti che frequenteranno la seconda l’anno prossimo, poiché la spesa risulta troppo elevata in relazione al limitato uso. Tuttavia, in questa classe, dal momento che avete acquistato il libro, lo utilizzeremo. Anzi: lo userò per darvi i compiti delle vacanze” Il danno e anche le beffe insomma? “Si”.
Cosa cambia in termini di tempo: nell’orario settimanale aumentano o diminuiscono le lezioni?
Agrello: “Le ore diventano quattro curricolari e ad esse si aggiunge un’opzione di durata annuale in codocenza con TIC (Tecnologie Informatiche e della Comunicazione, ndr). Valuteremo come lavorare insieme con il docente di informatica, perché questo tipo di codocenza risulta nuovo pure a me”.
Ioppi: Lo studio della sua materia subirà nella nostra futura terza una riduzione di tempo di un’ora alla settimana rispetto alla terza attuale: quale conseguenze potrebbe avere questo taglio? “A dire la verità non lo sappiamo neppure noi, bisogna verificare. Certo è che con tre ore si riusciva a fare le cose con calma e ad approfondirle un po’; con due probabilmente non si potrà fare questo: o si saltano degli argomenti, o si deve andare più veloci. Ma andare più veloci significa richiedere maggiore impegno da parte vostra e minor esercizio alla lavagna”.
Scaglione: La sperimentazione determinerà una riduzione di un’ora curricolare alla sua materia: è preoccupata? “Preoccupata no, si vedrà quello che si farà, però dispiaciuta sì, perché  per qualsiasi lingua due ore non sono sufficienti e quindi l’approccio alla materia dovrà per forza essere ridimensionato. E quello è un peccato. Forse ci può aiutare a bilanciare questa riduzione l’innovazione tecnologica: se riusciremo a fare con i mezzi moderni di comunicazione quello che una volta si faceva in classe con grande spesa in termini di tempo potremo compensare questa riduzione nell’orario. Vedremo nella pratica quanto queste innovazioni potranno aiutarci”.
Corradini: La preoccupa la riduzione delle ore, che da tre passano a due? Come incide questo cambiamento? Certamente questo incide sulla preparazione complessiva, rispetto a quando ce n’erano tre. Però si cerca di fare al meglio accontentandosi di quel che c’è a disposizione. Cercheremo di concentrarci sulle cose più importanti.
Per quanto riguarda le valutazioni, si evidenziano variazioni radicali tra biennio e triennio nelle medie degli studenti?
Agrello: “Non cambiano i metodi di valutazione. In genere, anche in riferimento alla mia esperienza,  si registra soltanto un miglioramento dovuto ad una maggiore consapevolezza e maturità degli studenti; un potenziamento delle capacità di ognuno”.
Ioppi: “In generale i giudizi rimangono stabili, ma più volte è capitato che qualcuno che andava maluccio nel biennio matura un attimino, comincia ad ingranare, acquisisce un metodo di studio particolare e riesce a dare buoni risultati. Altri, invece, che andavano benino ma avevano uno studio mnemonico hanno avuto dei cali: in alcune materie alla memoria bisogna aggiungere il ragionamento critico”.
Scaglione: “Stravolgimenti non ce ne sono. In genere chi ha fatto bene il biennio riesce a cavarsela. A volte, almeno per quanto mi riguarda, ci sono state anche delle belle sorprese, nel senso che chi ha fatto fatica nel biennio – sia  perché crescendo matura, sia perché forse entra di più nella materia – è riuscito anche a fare un piccolo miracolo, a migliorare in modo consistente” Cambiano anche i criteri di valutazione? “Nel momento in cui si affronterà la parte letteraria i giudizi avranno dei riscontri diversi ,perché nel compito si valuterà il contento ma pure la parte sintattica e letterale. Nel biennio si guarda solo la parte formale e il contenuto è funzionale alla parte grammaticale, poi, gradualmente, si inverte la questione e quindi prima si guarda il contenuto, se ci sono strafalcioni e poi anche la parte formale, d’altro canto è qualcosa che va insieme; però in un triennio, soprattutto in una quarta e in una quinta, pesa di più il contenuto”.
Corradini: “Non ci sono stravolgimenti, eventualmente ci sono dei miglioramenti, perché, facendo meno grammatica  e diventando la materia più discorsiva (termine davvero gradito a Corradini, ndr), qualcuno riesce a recuperare bene”.

Approfondimenti – di Redazione

Uno spauracchio o un vero e proprio incubo? Il terzo anno del nostro corso, che segna l’inizio del cosiddetto “triennio”, periodo in cui le materie di indirizzo si impongono su quelle dell’area dell’integrazione, svolte nel biennio per favorire eventuali passerelle, è ormai alle porte e desta alcune preoccupazioni negli studenti della classe.

Per avere risposte certe e sfatare eventualmente il “luogo comune”, duebi ha proposto a due insegnanti di materie scientifiche, un’insegnante di materie classiche ed un’insegnante di lingue straniere una serie di domande mirate a trovare dei punti fermi su quanto cambierà nel nostro piano di studio a partire dall’anno prossimo.

Quali cambiamenti vengono apportati allo studio della sua materia a partire dal terzo anno?

Agrello: “C’è un’evoluzione di quello che si studia, non conosco ancora il programma in maniera completa ma so che si studia trigonometria e geometria analitica, quindi si abbandona la parte del calcolo letterale e dell’algebra. Nel biennio, con l’algebra, si riprendono e si approfondiscono argomenti grattati alle scuole medie. Nel triennio, invece, si va nello specifico: questo succede un po’ in tutte le discipline”  A suo parere è più radicale il passaggio dalle scuole medie alle superiori oppure quello dal biennio al triennio? “Nella fase formativa il più importante è tra il biennio e il triennio; per uno studente è più difficile gestire il passaggio tra medie e superiori, dove c’è una realtà diversa”.

Ioppi: “Per quanto riguarda la chimica, lo studio diviene sistematico sistematico, per cui richiede maggiore applicazione e continuità. La chimica crea i problemi più grossi: se nel primo e nel secondo anno eventualmente si può fare una panoramica generale e accettare dei concetti abbastanza sfumati, quando si studia in maniera sistematica bisogna sapere tutto con precisione: o si sa o non si sa. Non si può dire “ma io sapevo qualcosa”, se uno le cose le sa a pressappoco non ha la sufficienza. Essenzialmente, è richiesto maggiore impegno e costanza. Per quanto riguarda la biologia non è così difficile: di solito non ho mai trovato molte difficoltà, eccetto qualcuno che va in crisi di studio e per un periodo non riesce proprio a studiare, ottenendo risultati negativi”.

Scaglione: “Il cambiamento più radicale consiste nell’affiancare alla parte formale della materia, ovvero alla grammatica, sintassi, lessico eccetera, una parte di comunicazione, abilità da sviluppare anche attraverso la lettura di brani ed articoli in preparazione alla letteratura” Si può quindi affermare che il cambiamento più radicale avverrà l’anno successivo? “Già nel secondo quadrimestre saremmo in grado di affrontare la parte tecnica della lettura per avviarci poi ad altri aspetti”.

Corradini: “Alla fine di quest’anno abbiamo pressoché finito la parte grammaticale, dall’anno prossimo alterneremo ogni settimana la grammatica alla letteratura. Saranno adottati dei volumi di letteratura latina e ad essi saranno affiancati due libretti, sempre relativi alla letteratura” Verrà utilizzato il libro “Roma aeterna”? “Come sapete, in seguito alla riduzione delle ore curricolari, abbiamo meno tempo a disposizione. Per questo motivo abbiamo deciso di non fare più acquistare questo volume agli studenti che frequenteranno la seconda l’anno prossimo, poiché la spesa risulta troppo elevata in relazione al limitato uso. Tuttavia, in questa classe, dal momento che avete acquistato il libro, lo utilizzeremo. Anzi: lo userò per darvi i compiti delle vacanze” Il danno e anche le beffe insomma? “Si”.

Cosa cambia in termini di tempo: nell’orario settimanale aumentano o diminuiscono le lezioni?

Agrello: “Le ore diventano quattro curricolari e ad esse si aggiunge un’opzione di durata annuale in codocenza con TIC (Tecnologie Informatiche e della Comunicazione, ndr). Valuteremo come lavorare insieme con il docente di informatica, perché questo tipo di codocenza risulta nuovo pure a me”.

Ioppi: Lo studio della sua materia subirà nella nostra futura terza una riduzione di tempo di un’ora alla settimana rispetto alla terza attuale: quale conseguenze potrebbe avere questo taglio? “A dire la verità non lo sappiamo neppure noi, bisogna verificare. Certo è che con tre ore si riusciva a fare le cose con calma e ad approfondirle un po’; con due probabilmente non si potrà fare questo: o si saltano degli argomenti, o si deve andare più veloci. Ma andare più veloci significa richiedere maggiore impegno da parte vostra e minor esercizio alla lavagna”.

Scaglione: La sperimentazione determinerà una riduzione di un’ora curricolare alla sua materia: è preoccupata? “Preoccupata no, si vedrà quello che si farà, però dispiaciuta sì, perché  per qualsiasi lingua due ore non sono sufficienti e quindi l’approccio alla materia dovrà per forza essere ridimensionato. E quello è un peccato. Forse ci può aiutare a bilanciare questa riduzione l’innovazione tecnologica: se riusciremo a fare con i mezzi moderni di comunicazione quello che una volta si faceva in classe con grande spesa in termini di tempo potremo compensare questa riduzione nell’orario. Vedremo nella pratica quanto queste innovazioni potranno aiutarci”.

Corradini: La preoccupa la riduzione delle ore, che da tre passano a due? Come incide questo cambiamento? Certamente questo incide sulla preparazione complessiva, rispetto a quando ce n’erano tre. Però si cerca di fare al meglio accontentandosi di quel che c’è a disposizione. Cercheremo di concentrarci sulle cose più importanti.

Per quanto riguarda le valutazioni, si evidenziano variazioni radicali tra biennio e triennio nelle medie degli studenti?

Agrello: “Non cambiano i metodi di valutazione. In genere, anche in riferimento alla mia esperienza,  si registra soltanto un miglioramento dovuto ad una maggiore consapevolezza e maturità degli studenti; un potenziamento delle capacità di ognuno”.

Ioppi: “In generale i giudizi rimangono stabili, ma più volte è capitato che qualcuno che andava maluccio nel biennio matura un attimino, comincia ad ingranare, acquisisce un metodo di studio particolare e riesce a dare buoni risultati. Altri, invece, che andavano benino ma avevano uno studio mnemonico hanno avuto dei cali: in alcune materie alla memoria bisogna aggiungere il ragionamento critico”.

Scaglione: “Stravolgimenti non ce ne sono. In genere chi ha fatto bene il biennio riesce a cavarsela. A volte, almeno per quanto mi riguarda, ci sono state anche delle belle sorprese, nel senso che chi ha fatto fatica nel biennio – sia  perché crescendo matura, sia perché forse entra di più nella materia – è riuscito anche a fare un piccolo miracolo, a migliorare in modo consistente” Cambiano anche i criteri di valutazione? “Nel momento in cui si affronterà la parte letteraria i giudizi avranno dei riscontri diversi ,perché nel compito si valuterà il contento ma pure la parte sintattica e letterale. Nel biennio si guarda solo la parte formale e il contenuto è funzionale alla parte grammaticale, poi, gradualmente, si inverte la questione e quindi prima si guarda il contenuto, se ci sono strafalcioni e poi anche la parte formale, d’altro canto è qualcosa che va insieme; però in un triennio, soprattutto in una quarta e in una quinta, pesa di più il contenuto”.

Corradini: “Non ci sono stravolgimenti, eventualmente ci sono dei miglioramenti, perché, facendo meno grammatica  e diventando la materia più discorsiva (termine davvero gradito a Corradini, ndr), qualcuno riesce a recuperare bene”.

“Anche noi contro l’unione”

giugno 8, 2006 di archiviobiesse

Lettere alla redazione – di Daniele Girardi (2Dt)

Ciao duebi,
innanzitutto complimenti davvero per il vostro sito!!!

Volevo scrivere alcune considerazioni sull’articolo da voi pubblicato riguardo all’unione con la classe 2 dt. Essendo io uno studente di tale classe, volevo precisare che l’anno prossimo dovrebbero rimanere dieci alunni. Voi avete scritto che la nostra classe verrebbe accoppiata alla vostra se il numero degli alunni è di 7.

Se effettivamente gli studenti saranno una decina, le cose dovrebbero rimanere invariate.

Se così non fosse, anche noi della 2 dt siamo piuttosto contari all’accoppiamento con un’altra classe… E se dovesse succedere, magari una piccola forma di protesta farebbe rimanere le cose come sono tuttora…

Sperando che vi siano utili le informazioni che vi ho dato, vi porgo cordiali saluti e auguro un buon finale d’anno scolastico a tutti i componenti della vostra classe.

Complimenti ancora per il sito!!

Daniele Girardi

Notiziario quotidiano del 7 giugno 2006

giugno 7, 2006 di archiviobiesse

daybyday – di Benjamin Dezulian

IMPORTANTE Duebi non diffonde notizie sul “caso-Deflorian”. Le vicende private esterne al gruppo-classe non devono essere divulgate ai quattro venti ma trattate con la massima discrezione. Onde evitare il rischio di banalizzare la questione o di trattarla con superficialità si preferisce evitare qualsiasi riferimento se non strettamente collegato all’intera classe.

Malfer: la scuola finisce sabato Deciso e infastidito commento del prof.Malfer sull’atmosfera di festa e di vacanza che interessa l’istituto da qualche giorno a questa parte. L’insegnante di religione ha rammentato agli studenti che il termine delle lezioni è fissato per sabato prossimo, 10 giugno e che fino a quel momento l’attività scolastica deve proseguire regolarmente: “Ultimamente vedo estrema leggerezza nel comportamento di alcuni studenti e, con dispiacere, ho notato che alcuni insegnanti accolgono con favore questi atteggiamenti scorretti”.

La protesta del docente è sorta in seguito all’allontanamento della classe di alcuni studenti (per una motivazione urgente) senza giustificazione.

In seguito, tuttavia, Malfer ha espresso dei giudizi molto positivi sull’andamento della classe nel corso dell’anno scolastico in chiusura, sui progetti svolti e sull’andamento del Viaggio d’Istruzione.

Consegnati oggi quattro premi “petalo bianco” guarda le foto

Arrivederci a Ioppi, Malfer e Spampinato Oggi si sono svolte le ultime lezioni dell’anno scolastico con gli insegnanti Silvano Ioppi (biologia), Michele Malfer (religione) e Placido Spampinato (educazione fisica). Tutte le lezioni sono state svolte in un clima festoso e tipicamente “conclusivo”: terminato lo svolgimento del programma si è dato spazio ad argomenti più leggeri.


Notiziario quotidiano del 6 giugno 2006

giugno 6, 2006 di archiviobiesse

daybyday – di Benjamin Dezulian

Italiano: corretti i temi Dopo la conclusione della copiatura, avvenuta ieri per gentil concessione della prof.ssa Agrello durante l’ora di matematica, la prof.ssa Rizzi ha corretto in tempo record e riconsegnato oggi agli studenti i temi di italiano la cu stesura era iniziata sabato 20 maggio. Rizzi ha inoltre approfittato della giornata di oggi per somministrare il compito di recupero agli studenti assenti il giorno dello svolgimento.

Matematica: ultima lezione dell’anno Interrogazioni, interrogazioni, interrogazioni. Questa la traccia della lezione di matematica di oggi, l’ultima dell’anno scolastico in procinto di conclusione. La prof.ssa Agrello ha approfittato delle due ore a disposizione per permettere ad alcuni studenti di migliorare le proprie valutazioni. Ricordiamo che la lezione di venerdì non avrà luogo poichè durante le lezioni destinate a matematica avrà luogo il gioco letterario sul libro “La festa del ritorno”.

“Petalo Bianco”: falsa partenza La consegna del premio “Petalo bianco” alla migliore opzione, di cui ha beneficiato oggi il prof. Dellagiacoma (Arte) si è rivelata una falsa partenza. Infatti le medaglie preparate per la giornata odierna èrano degli “esperimenti” poco soddisfacenti. Pertanto verranno sostituite con altre medaglie, realizzate questo pomeriggio a Moena presso l’Hotel Laurino da  Matteo Galbusera, Alice Dellantonio, Luca Follador e Benjamin Dezulian. La consegna definitiva dei riconoscimenti avrà inizio nella giornata di domani.

Grande successo per “Petalo Bianco”

giugno 6, 2006 di archiviobiesse
Il premio all’insegnamento “Petalo bianco”, la cui consegna è cominciata mercoledì 7 giugno, è stato accolto con grande entusiasmo e gratitudine dai docenti che hanno ricevuto le medaglie in legno compensato create artigianalmente.
Molta l’attenzione prestata all’iniziativa sia dagli studenti (che hanno decretato i vincitori delle otto categorie) che dai docenti.
Ricordiamo che il premio è stato consegnato a docenti in seguito all’espressione di 15 studenti della classe seconda bi esse, intervistati nelle giornate di giovedì 1° giugno e lunedì 5 giugno

Approfondimenti – di Redazione

Il premio all’insegnamento “Petalo bianco”, la cui consegna è cominciata mercoledì 7 giugno, è stato accolto con grande entusiasmo e gratitudine dai docenti che hanno ricevuto le medaglie in legno compensato create artigianalmente.

Molta l’attenzione prestata all’iniziativa sia dagli studenti (che hanno decretato i vincitori delle otto categorie) che dai docenti.

Ricordiamo che il premio è stato consegnato a docenti in seguito all’espressione di 15 studenti della classe seconda bi esse, intervistati nelle giornate di giovedì 1° giugno e lunedì 5 giugno.

Premi

CATEGORIA

Equità nelle valutazioni

Riceve il premio il prof. Placido Spampinato, insegnante di Educazione fisica – 7giugno 2006

CATEGORIA

Popolarità

Riceve il premio il prof. Silvano Ioppi, insegnante di Biologia e di Laboratorio Chimica – 7 giugno 2006

CATEGORIA

Rapporto con gli alunni

Riceve il premio il prof. Michele Malfer, insegnante di Religione – 7 giugno 2006

CATEGORIA

Innovazione nell’insegnamento

Riceve il premio la prof.ssa Caterina Scaglione, insegnante di Tedesco – 7 giugno 2006

CATEGORIA

Migliore opzione

Riceve il premio il prof. Fabio Dellagiacoma, insegnante di Disegno e Storia dell’arte – 8 giugno 2006

CATEGORIA

Professionalità

Riceve il premio la prof.ssa Barbara Corradini, insegnante di Latino e di Storia – 8 giugno 2006

CATEGORIA

Completamento del programma

Riceve il premio la prof.ssa Mirella Morini, insegnante di Inglese – 9 giugno 2006

-fotografia non concessa-

Riconoscimenti

Riceve il riconoscimento la prof.ssa Valentina Rizzi, insegnante di Italiano – 8 giugno 2006

-fotografia non disponibile per motivi tecnici-

Riceve il riconoscimento il prof. Claudio Benizi, insegnante di TIC – 8 giugno 2006

-fotografia non disponibile per motivi tecnici-

Riceve il riconoscimento la prof.ssa Maria Rosaria Agrello, insegnante di Matematica – 9 giugno 2006

Notiziario quotidiano del 1° giugno 2006

giugno 1, 2006 di archiviobiesse

daybyday – di Benjamin Dezulian

Storia di una classe senza laboratorio Gravi disagi oggi per gli studenti della seconda bi esse, costretti a seguire le codocenze arte-TIC e italiano-TIC senza poter usufruire di un laboratorio. Una situazione assurda e davvero fastidiosa, che ha reso particolarmente complicato riuscire ad eseguire i lavori richiesti. Dalle 8.45 alle 935 gli studenti si sono recati nel laboratorio di arte dove si è cercato di fare quanto più possibile con un solo computer a disposizione. Dalle 9.35 alle 0.25, invece, gli studenti sono stati smistati tra il laboratorio 2 e 3, entrambi occupati da altre classi. Rimane or un interrogativo: se non si aumenteranno di numero i laboratori come sarà possibile gestire la situazione a partire dal prossimo anno, quando entreranno altre classi il cui piano di studio implica un fabbisogno di computer molte volte superiore a quello che hanno le classi uscenti? Una soluzione bisogna trovarla. E in fretta.

Tedesco: tema con sostituto L’ultimo compito scritto di tedesco si è svolto oggi in assenza della prof.ssa Caterina Scaglione, la quale si è recata nella classe soltanto per la distribuzione delle tracce e la spiegazione delle consegne per poi uscire al fine di seguire le attività di gemellaggio con una classe tedesca in coso nell’Istituto questa settimana. La sorveglianza durante lo svolgimento del tema è stata pertanto affidata ad una supplente esterna alla casse. Questo è per la seconda bi esse il secondo tema nell’intervallo di pochi giorni che viene svolto in assenza dell’insegnante di classe.

Cave Corram: pericolo imminente Si svolgerà oggi presso le sedi di duebi la pratica di revisione ed impaginazione della seconda pubblicazione della serie “Cave Corram”, dal titolo “Apocalypsis Corrae”. Lo scritto consisterà in un’appassionante trilogia che vedrà ancora una volta protagonista l’insegnate di latino alle prese con nuove intriganti disavventure.